22/03/2011

24/03: Giornata per i Martiri Missionari

gHO6Jo1_250.jpg"Non basta rinnovare i metodi pastorali, né organizzare e coordinare meglio le forze ecclesiali, né esplorare con maggiore certezza le basi bibliche e teologiche della fede: occorre suscitare un “nuovo ardore di santità” fra i missionari e in tutta la comunità cristiana" (Redemptoris Missio). La giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, nata dall’esperienza del cammino missionario dei giovani, è celebrata ogni anno il 24 marzo. "Ricordare e pregare per questi nostri fratelli e sorelle – vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici – caduti mentre svolgevano il loro servizio missionario è un dovere di gratitudine per tutta la Chiesa e uno stimolo per ciascuno di noi a testimoniare in modo sempre più coraggioso la nostra fede e la nostra speranza in Colui che sulla Croce ha vinto per sempre il potere dell’odio e della violenza con l’onnipotenza del suo amore" (Benedetto XVI). La preghiera e il digiuno, sono due gesti per unirsi alla schiera dei missionari martiri, ai popoli per cui essi hanno versato il proprio sangue e alle donne e agli uomini, missionarie e missionari del Vangelo e dell’amore di Dio, che vivono ancora oggi discriminazione e persecuzione.

Il 24 Marzo è il giorno dell’anniversario dell’uccisione di mons. Oscar Arnulfo Romero (1980), arcivescovo di San Salvador. Egli non fu un martire che cercava la morte violenta, ma l'accettò, non sfuggendo al suo destino. Non fu un esaltato, ma un profeta; aprì gli occhi sulla realtà che lo circondava e fece vivere la Chiesa al fianco di chi aveva bisogno, di chi lottava per affrancarsi da repressioni, sfruttamenti (per informazioni su mons. Romero: http://www.mgm.operemissionarie.it/romero/)

L'amore dei missionari martiri per i valori evangelici di giustizia, pace, libertà, fratellanza, ci fa ripensare alla nostra vita, al nostro essere cristiani, alla coerenza delle nostre scelte: le missionarie e i missionari uccisi (cfr. http://www.fides.org/ita/martirologio/liste/) stimolano a vivere il Vangelo seriamente e integralmente dando la nostra bella testimonianza nell’ambiente in cui viviamo e operiamo. Fare memoria dei martiri è acquisire una capacità interiore di interpretare la storia oltre la semplice conoscenza. Pensiamo che dietro a ogni missionario martire o ucciso o rapito o perseguitato vi sono le sofferenze costanti delle loro comunità, la precarietà della vita quotidiana, le minacce a molti umili testimoni del Vangelo, specialmente laici e laiche, che non godono di mobilitazione di folle e di giornali e la cui difesa è spesso affidata alla sola voce di missionari e missionarie che condividono ogni piega di quelle situazioni, motivati solo dalla forza dell’amore. Il martire è infatti la punta di diamante di situazioni di difficile lettura. Il quotidiano martirio di numerosi cristiani, sacerdoti, religiosi, religiose, catechisti, dovrebbe aiutarci a superare la soglia della semplice informazione o il ruolo di spettatori distratti. I missionari uccisi per causa del Vangelo ci ricordano che non è più tempo per attese vuote e incoscienti.

La preghiera e il digiuno, nella tradizione cristiana, sono opere di amore e di comunione con Dio e con la Chiesa e viverle in occasione di questa giornata significa pregare Dio affinché sostenga le missionarie, i missionari e le comunità cristiane che vivono ancora oggi discriminazione e persecuzioni.

(da http://www.mgm.operemissionarie.it/volti_speranza.php)

09:02 Scritto da: padreframarco in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: missione, martiri, preghierta, digiuno | OKNOtizie |  Facebook

05/03/2011

Saluto di Frate Franco

san francesco.jpgRiporto di seguito iun brano del saluto che frate Franco ha rivolto alla fraternità prima di partire per la Bolivia.

"Carissimi fratelli e sorelle che il Signore ha voluto mettermi accanto … Oggi che mi accingo a partite per la missione in Bolivia voglio esprimervi tutta la mia gratitudine per i tanti doni di grazia con cui avete arricchito la mia vita, soprattutto per il sostegno nella preghiera, per la vostra vita di Fede, di Speranza e di Amore che mi avete espresso sempre e in ogni circostanza.

Desidero condividere can voi i sentimenti che stanno accompagnando questa stagione della mia Vita e che mi hanno portato, … a prendere la decisione di condividerla con altri fratelli che i Signore vuol farmi conoscere grazie alla volontà dei Ministri della mia Fraternità …

Nella consapevolezza che il Signore si è sempre mosso sotto l’azione dello Spirito, che è sceso in mezzo a noi facendosi uomo, rendendosi prossimo di ognuno di noi, e soprattutto dei più deboli, dei più lontani, dei più poveri, accettando la morte e la morte di Croce, vorrei vivere quest’esperienza di missione coerentemente a quanto San Francesco ha prescritto per i suoi frati nella Prima Regola “[un modo di comportarsi dei frati è] che non facciano liti o dispute, ma siano soggetti ad ogni creatura umana per amore di Dio [...]. L 'altro modo è che, quando vedranno che piace al Signore, annunzino la Parola di Dio perché essi credano in Dio onnipotente Padre e Figlio e Spirito Santo, Creatore di tulle le cose, e nel Figlio Redentore e Salvatore”.

Vorrei ancora fare mia la Parola di Gesù quando inviò al mondo i suoi discepoli, perche ancora una volta, come fu per loro, non sia io a parlare ma parli in me lo Spirito del Padre. E pieno di questa forza, come riferiscono gli Apostoli Pietro e Paolo, possa io portare tra loro, con la mia vita, solo Gesu Cristo, e questi crocifisso e can tanta umiltà, considerando gli altri sempre superiori a me stesso, sempre pronto con dolcezza e rispetto a rispondere a chiunque mi domandi ragione della Speranza che il Signore mi ha voluto donare (Cfr 1Cor 2,2; Fil 2,3; 1Pt 3,15).

Chiedo dunque a voi tutti di accompagnarmi nella preghiera in questo cammino di missione, perché riuniti insieme a Maria nel Cenacolo possiamo accogliere la grandezza del Dono di Dio che ci rende Chiesa capace di annunciare al mondo le meraviglie che Cristo ha compiuto can la sua Croce e la sua Risurrezione, e ripieno dello Spirito del Signore possa Egli rendermi strumento docile nelle sue mani, senza pretesa alcuna, ma fiducioso solo nella sua onnipotenza.

Grato al Signore per tutto il bene che mi avete sempre manifestato vi abbraccio tutti portandovi con me nel cuore. Con affetto

Fr. Franco Campisi"

14:20 Scritto da: padreframarco in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bolivia, missione | OKNOtizie |  Facebook