LA SPIRITUALITÀ DEL SERVO DI DIO FRA PIETRO DA SAN PIETRO CLARENZA NEL SUO EPISTOLARIO

pietro,clarenza,caccamoLa lettera numero 19 del fascicolo processuale è l’unica che Pietro Privitera scrive dal convento di noviziato di Caccamo ed è datata del 19 dicembre 1921, nel cuore della novena di preparazione al santo Natale. Questa lettera può considerarsi per i suoi contenuti, di carattere quasi esclusivamente spirituali, “un documento e un monumento”, secondo la convinzione del biografo padre Basilio da Sutera.

Il postulante quarantenne di San Pietro Clarenza era giunto nel convento di Caccamo per iniziare il suo anno di prova, come fratello laico cappuccino, dopo aver ricevuto il parere favorevole della fraternità monrealese della Casa Santa, trovandovi come guardiano padre Celestino da Salemi e maestro dei novizi il padre Ignazio da Bisacquino, passato alla storia della provincia cappuccina palermitana con il diminutivo affettuoso di patri Ignazziddu.

Il 15 maggio 1921, nella solennità di Pentecoste, al termine della celebrazione eucaristica Pietro Alfio Privitera ricevette dal padre Guardiano l’abito dei novizi e il nome nuovo fra Pietro da San Pietro Clarenza, forse per mantenere l’assonanza con il paese d’origine, e l’abbraccio dei confratelli che lo accoglievano con gioia nella fraternità cappuccina.

La lettera “dal santo noviziato”, preceduta dal saluto “sia lodato Gesù Cristo”, e indirizzata a  Fratelli, sorelle, parenti”, ha come tema l’espressione presa dal salmo penitenziale “Cor mundum crea in me Deus!” (Sai 51, 12), una sorta di tematica riassuntiva che introduce il tono di esortazione alle cose essenziali per una vita cristiana migliore.

L’attacco della lettera non può naturalmente prescindere dal contesto liturgico: “Giorni lieti e di festa sono quelli natalizi; non v’è dubbio. Ma colui che nasce deve morire…“, e questa considerazione sposta il discorso sulla necessità di cambiare vita e “preparare i nostri cuori” per la venuta di Gesù Bambino, sull’esempio di Giovanni Battista. Fra Pietro aggiunge e specifica; “togliendo ogni vizio e mal costume e così solo verrà a prender possesso di noi il nostro Bambino Gesù e noi giammai ce lo lasceremo strappare“.

Probabilmente questi pensieri erano già stati espressi dal novizio di San Pietro Clarenza quando una sera i suoi compagni, a sua totale insaputa, lo costrinsero a dire lui il fervorino che, a turno, erano soliti improvvisare davanti al presepio allestito all’interno del noviziato. In quell’occasione venne premiata l’umiltà di fra Pietro perché, come hanno riferito alcuni testimoni, le sue parole andarono direttamente al cuore degli ascoltatori, che non esitarono a sentenziare: “pareva un predicatore!“.

Quindi, continuando la sua lettera, il novizio esprime quella che è ormai diventataFra_Pietro_Privitera_art mag 2009.jpg una sua profonda convinzione: “Iddio ci vuole tutti salvi e santi, ma la forza della volontà e il coraggio dipendono da noi. Se vivremo da buoni, l’aiuto di Dio non ci mancherà: dunque avanti sempre col nome di Gesù e di Maria sulle labbra e nel nostro cuore“.

Naturalmente non sfugge a fra Pietro, novizio ma già esperto di cose spirituali, che non mancheranno le difficoltà a coloro che intraprendono l’impegno ascetico: “Non ci sgomentiamo se il mondo ci opprime o se le croci aumentano di peso: dove ci son croci, ivi c’è il Signore Crocifisso: coraggio e avanti e la vittoria sarà nostra!“.

Dopo aver ringraziato e ricambiato gli auguri natalizi, il novizio esorta la sorella Grazia “a pregare sempre per i tuoi fratelli e per le tue sorelle, per tutti i parenti e particolarmente per fra Pietro” quindi, impregnato già dell’austerità cappuccina, ricorda che “non fa bisogno di scrivere spesso; basta due volte all’anno“, durante il noviziato. Ma la lettera continua affrontando poi altri temi spirituali, assai importanti. (Fra Germano, in Apostolato d’Oltremare, Marzo-Aprile 2012)

LA SPIRITUALITÀ DEL SERVO DI DIO FRA PIETRO DA SAN PIETRO CLARENZA NEL SUO EPISTOLARIOultima modifica: 2012-03-27T09:44:04+02:00da padreframarco
Reposta per primo quest’articolo