dalla Bolivia

bolivia_imagenes.jpgPubblico di seguito un saluto da parte di frate Franco Campisi (missionario in Bolivia) che ha voluto condividere anche una pagina di spiritualità.

«Carissimi Amici oggi 25 Maggio, si compie il mio 1° anniv. dell’arrivo in Missione.
Vi ringrazio del vostro caloroso sostegno nella Preghiera e vi prego di continuare in questa opera, affinché ogni giorno io possa seguire il progetto di DIO, annunciando ai poveri il suo Regno. cosi come S. Camilla B. Varano mi suggerisce. Pace e Bene.

DA “LE OPERE SPIRITUALI DI S. BATTISTAVARANO DA CAMERINO”.
Abbi sempre l’occhio dell’intelletto così vigilante che mai si assopisca nel sonno della pigrizia e della negligenza, e sappi che il Regno dei cieli soffre violenza ed i violenti se ne impadroniscono.
Quello che voglio dire è questo, che non ti addormenti nella santa vita di fraternità di quel sonno che intontisce molti, i quali, una volta entrati in fraternità per santificarsi, si scordano del primo
fervore tutto impegnato, ed il bene che fanno è da essi compiuto senza una minima considerazione mentale. Costoro eseguono sì la disciplina del monastero, le cerimonie liturgiche, le consuetitudini conventuali e gli statuti della fraternità, ma lo fanno senza che vi concorra l’intelletto, al pari di certe azioni delle pecorelle, le quali quando vedono che una del gregge salta, le altre la seguono e non ne sanno il perché. Allo stesso modo, la religiosa spiritualmente addormentata continua in certe consuetitudini ed usanze acquisite senza rendersi conto delle loro finalità o utilità.
Tu invece comportati con sapienza e prudenza, lungi dal seguire la massa grigia dei mediocri e dei rilassati. In ogni tua azione, piccola o impegnativa che essa sia, solleva l’occhio della tua mente al Signore, perché egli rettifichi le intenzioni del tuo agire; sopporta poi, per amor suo, ogni avversità. E nella preghiera, nella lettura e nello studio, nella celebrazione della liturgia delle ore, come anche nell’accudire alle faccende domestiche e nel disbrigo dei servizi più umili della fraternità, studiati di compiere tutto e solamente per amore di Dio.
Ed esèrcitati in ogni opera di carità verso di tutti, sia sani che infermi. Se nel fare le predette azioni ti abituerai a sollevare la mente a Dio ripetendo frequentemente: “Signore, tutto per il tuo amore”, sta sicura che lo farai poi spontaneamente, anche senza pensarci.
Ti vorrei consigliare di nutrire assiduamente nel tuo cuore un ardente desiderio di vita di penitenza vera, e di non curarti di regolare a modo tuo le tue azioni, ma piuttosto di stare alle virtuose tradizioni di chi prima di te si è santificato nelle fraternità dei chiostri.
Agendo così, non poco meriterai al cospetto della SS. Trinità, che sola scruta fino in fondo i cuori. Fa di tutto perché l’anima tua sia infervorata di amore verso il Signore e senza alcuna intermittenza. Solo dall’anima infuocata di tale amore infatti fuggono e si allontanano il demonio e tutti i pensieri non belli; mentre nell’anima tiepida e rilassata nell’amor di Dio subentrano le vanità, i pensieri inutili ed il nocivo sonno della negligenza spirituale.
Avviene quindi che molti dormono in seno alle fraternità e, dormendo, si sognano di acquistare la perfezione; ma, al tempo della morte, vedranno la falsità dei loro sogni e delle loro chimere, perché si troveranno a mani vuote e nel pieno della confusione e delle illusioni. 
Tu invece apri gli occhi e procura di non giocarti questi pochi giorni, che ti restano di vita. Stà vigilante e fervente nella misura della grazia concèssati dal signore, ripetendo con l’Apostolo delle genti:”La sua grazia in me non è stata vana, perché fin dall’aurora  io cerco il Signore”. »

dalla Boliviaultima modifica: 2012-05-25T09:13:00+02:00da padreframarco
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