Necrologio di Fr. Alessandro Carlino

img119A tutti i frati della Provincia, loro sedi.
Il Signore disse ad Elia: esci dalla grotta e vieni sulla montagna, alla mia presenza. Infatti il Signore stava passando. Davanti a lui un vento fortissimo spaccava le montagne e fracassava le rocce, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento venne il terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto venne il fuoco, ma il Signore non era neppure nel fuoco. Dopo il fuoco, Elia udì come un lieve sussurro… e si coprì la faccia col mantello...” (IRe 19,11-13).

Carissimi fratelli, pace e bene.
Mi è sembrato opportuno iniziare questa lettera circolare, nel ricordo del nostro caro fratello Alessandro Carlino, con questo brano della Bibbia, perché p. Alessandro è passato da questo mondo come la delicata brezza, il lieve sussurro che ha rivelato a tutti noi la presenza del Signore. Con la sua evangelica bontà e la fraterna cordialità ci ha manifestato ciò che il Signore può compiere in chi si affida a Lui con tutto il cuore. Il nostro fratello, non ha mai rivendicato niente per sé, non ha alzato la voce per far prevalere le sue idee o per chiedere privilegi, ha vissuto da frate minore senza pretendere nulla e donando tutte le sue migliori energìe per la propagazione del Regno di Dio e per il benessere altrui. Con i suo gesti composti, il parlare sommesso,l’autentica gentilezza, la serena fiducia in Dio, la ricerca sincera dell’unità dLintenti tra i frati, fra Alessandro ha rivelato una vera maturità umana e una notevole crescita nel cammino di conversione, consapevole però che la perfezione evangelica è sempre una realtà in divenire.

Fra Alessandro (Antonino) Carlino, è nato a Giuliana (PA), Diocesi di Monreale, il 29 agosto del 1939 da Giuseppe e Gaetana Verde, figlio unico di due onesti lavoratori che hanno impartito al figliuolo una sana educazione fondata sui principi evangelici. Entrato ancora giovanissimo presso il nostro Seminario Serafico di Sciacca per continuare gli studi dopo la scuola elementare, il piccolo Antonino, ragazzo vivace ed esuberante, rimase affascinato dall’ideale francescano, e con grande sorpresa dei buoni genitori, decise di continuare l’esperienza formativa per diventare frate cappuccino. L’esperienza di vita fraterna e soprattutto una spiccata propensione per la vita contemplativa, resero il giovane formando riflessivo e pacato, esempio per tutti di bontà e altruismo. Fra Alessandro divenne frate cappuccino il 22 agosto 1957 e sentendosi chiamato anche al Ministero, fu ordinato presbitero il 14 luglio 1965 dal Servo di Dio mons. Grillo Giovanni Zorabian, Vescovo armeno cappuccino, sempre ricordato da fra Alessandro come esempio di donazione e di testimonianza evangelica.

Per il nostro caro confratello, i primi anni di Ministero presbiterale non furono facili, il peso delle responsabilità, soprattutto prendendosi cura dei giovani in formazione, suscitò in lui un certo disorientamento. In questo periodo abbastanza travagliato, fu aiutato dal Ministro provinciale di quel tempo, il Servo di Dio fra Francesco Saverio Toppi che lo incoraggiò e gli indicò come supporto spirituale anche l’esperienza evangelica del Movimento dei Focolari per rinverdire la sua vocazione alla vita cappuccina. Fra Alessandro seguì il consiglio del suo Ministro e sempre con equilibrio e serenità seguì i Focolarini, armonizzando con maturità umana e di fede l’appartenenza all’Ordine, con il servizio al Movimento fondato dalla Serva di Dio Chiara Lubich.

In quasi sessanta anni di vita religiosa, in nostro fratello ha servito la Chiesa e l’Ordine con dedizione e spirito di sacrificio, rimanendo sempre a disposizione dei ministri e dei guardiani, accettando con umiltà i numerosi trasferimenti nei vari conventi della nostra Provincia e gli incarichi di volta in volta affidatigli; è stato saggio definitore, vice parroco, compassionevole cappellano ospedaliere, scrupoloso formatore, solerte guardiano, onnipresente assistente OFS, confessore e consigliere spirituale ricercatissimo dai fedeli e anche dai frati. In tutti i servizi fraterni e ministeriali ha sempre espresso grande carità con una notevole attenzione soprattutto per i poveri e i sofferenti.

Nell’ultimo anno della sua vita terrena, fra Alessandro ha anche sperimentato la “notte oscura”, il deserto spirituale. La malattia che lo ha corroso lentamente e dolorosamente, ha lasciato in lui un’unica certezza: la Misericordia di Dio. Con una fede ormai ridotta all’essenziale, si è affidato al Signore, celebrando spesso il Sacramento della Riconciliazione e ricevendo più volte e con devozione l’Unzione degli infermi. Il suo desiderio di continuare a vivere questa esperienza terrena, pian piano ha lasciato spazio all’unica realtà indispensabile per la nostra salvezza e per la vera realizzazione personale e comunitaria: compiere sino in fondo la Santissima Volontà di Dio.

L’eredità umana e spirituale che ci ha lasciato fra Alessandro, possa spronarci ad essere ancora veri uomini di fede, compiendo il nostro dovere sino in fondo, con carità e semplicità. Il suo messaggio d’amore annunziato più con il sacrificio della vita di ogni giorno che con le parole, ci aiuti a ritrovare la bellezza della nostra consacrazione e del nostro servizio all’Ordine, alla Chiesa e alla società tutta. Con affetto, fra Enzo Marchese, Ministro Provinciale

Necrologio di Fr. Alessandro Carlinoultima modifica: 2015-04-29T10:45:17+02:00da padreframarco
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento